L’emergenza Coronavirus ha cambiato drasticamente le nostre abitudini e molte norme per l’uso dei luoghi e degli spazi pubblici. Anche le aziende di trasporto pubblico si sono dovute adeguare per fornire un servizio in condizioni di sicurezza per i propri utenti e dipendenti.

Attualmente queste aziende si stanno impegnando nella sanificazione dei veicoli e nel mantenimento delle distanze di sicurezza, che tuttavia è molto probabile non consenta comunque di superare una certa diffidenza nei confronti dei mezzi pubblici.

Il trasporto pubblico è un servizio essenziale per la popolazione, in certi casi il solo modo per spostarsi da casa per andare al lavoro o fare visite mediche o svolgere altre attività necessarie. Se il calo di utenti dovesse farsi troppo massiccio, potrebbero esserci ripercussioni sul servizio e questo potrebbe essere ulteriormente ridimensionato, più di quanto la riduzione della domanda  giustifichi. 

Per sopperire comunque alle necessità degli utenti in diverse città italiane il trasporto pubblico è stato affiancato da servizi a chiamata o trasformato in servizi più flessibili, come ad esempio a Genova.

A causa delle nuove norme, inoltre, il numero di persone che possono stare a bordo dei mezzi di trasporto pubblico, si è ridotto per poter rispettare il distanziamento sociale. Molte persone si sono quindi ritrovate a dover aspettare alla palina il bus successivo per l’impossibilità di accedere oltre l’affollamento presente. Se questo effetto non è controllato, tuttavia si rischia di  generare affollamenti alle fermate e nervosismi ancora più deleteri, come già sta avvenendo da settimane all’esterno di molti supermercati.

Un modo per arginare questo fenomeno potrebbe essere quello di monitorare e mostrare in tempo reale il numero di passeggeri a bordo di ciascun veicolo e in attesa in ciascuna fermata.  Per compiere queste operazioni tuttavia serve un’infrastruttura digitale di supporto AVM (Automatic Vehicle Monitoring) per monitorare automaticamente il sistema.

Le AVM sono utili strumenti per monitorare la flotta di un’azienda di trasporto. Si tratta di sistemi digitali caratterizzati da centraline a bordo dei veicoli, che trasmettono e ricevono informazioni da una centrale. La comunicazione deve avvenire preferibilmente tramite connessione Internet, in modo da rendere gli aggiornamenti automatici.

Nei sistemi di monitoraggio di ultima generazione, la centralina a bordo è uno smartphone o un tablet, che viene associato al veicolo e consente quindi di tracciare il suo percorso e raccogliere altre utili informazioni dai sensori presenti a bordo. 

Un sistema di questo tipo potrebbe essere corredato da applicazioni mobile anche per gli utenti sia per la bigliettazione elettronica sia per visualizzare informazioni di interesse, come ad esempio l’orario di passaggio di un bus in tempo reale.

In particolare, se il sistema di bigliettazione elettronica include sia la validazione in ingresso (check-in) sia quella in uscita (check-out) è possibile sapere quante persone sono presenti su un particolare bus. Questa informazione non è utile solo per chi organizza la flotta, ma può essere molto importante anche per gli utenti che vorrebbero usufruire del trasporto pubblico evitando i bus troppo affollati. 

Per il conteggio dei passeggeri a bordo esistono anche altre tecnologie: sistemi di validazione elettronica, sensori (es. infrarossi, ultrasuoni, sniffer wi-fi…), videocamere o altri strumenti presenti a bordo del veicolo.

Combinazioni di più tecnologie potrebbero essere usate per monitorare lo stato di occupazione dei veicoli e delle paline, in modo da intervenire per migliorare il servizio, ad esempio aggiungendo veicoli di supporto se necessario.

Un’alternativa è demandare agli utenti la generazione di queste informazioni di presenza, scansionando i QR-code, già presenti sui bus di molte aziende di trasporto, e che si potrebbero applicare con poco sforzo anche alle fermate dei bus. Questo cambio di abitudini sarebbe possibile con una campagna di sensibilizzazione che spieghi il grande vantaggio per la collettività di tali informazioni raccolte o anche con metodi di gamification e premialità.

Un punto fondamentale è che, sia con l’uso di sistemi completamente automatici sia con l’uso di sistemi che necessitano di azioni da parte dell’utente, si deve comunque tenere presente che tutti questi possono essere efficaci solo se gli utenti li usano nel modo corretto. 

È quindi molto importante la comunicazione e l’assistenza agli utenti, per sensibilizzarli e far capire loro che questo cambio di abitudini, ad esempio per effettuare il checkout alla discesa, avrebbe lo scopo finale di migliorare il servizio offerto in una situazione difficile, ma gestibile.

A breve prima di prendere un mezzo pubblico non controlleremo solo se il mezzo è in orario, ma controlleremo anche l’affollamento. Probabilmente prenoteremo il posto per consentire al gestore di adattare al meglio il servizio in base all’utenza e nel rispetto dei vincoli imposti dalle regole sulla distanza sociale. Saremo quindi anche tracciati in questa fase, ma in modo anonimo e sempre nel rispetto del GDPR.